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Andrea Mantegna, Maria 
 
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Città vecchia


Spesso, per ritornare alla mia casa
prendo un’oscura via di città vecchia.
Giallo in qualche pozzanghera si specchia
qualche fanale, e affollata è la strada.

Qui tra la gente che viene che va
dall’osteria alla casa o al lupanare,
dove son merci ed uomini il detrito
di un gran porto di mare,
io ritrovo, passando, l’infinito
nell’umiltà.

Qui prostituta e marinaio, il vecchio
che bestemmia, la femmina che bega,
il dragone che siede alla bottega
del friggitore,

la tumultuante giovane impazzita
d’amore,
sono tutte creature della vita

e del dolore;
s’agita in esse, come in me, il Signore.

Qui degli umili sento in compagnia
il mio pensiero farsi
più puro dove più turpe è la via.

                  Umberto Saba inTrieste e una donna (1910-12)

 

  

- Quanto vale un uomo? (duccio.blog)

- Il popolo di Dio al centro della Chiesa.  Enzo Mazzi racconta la “rivoluzione copernicana” delle Comunità di Base

- “altrachiesa , temi  vari (Micromega) tra cui:

- Giordano Bruno, attualità di un’eresia

- La piazza c'è, manca l'opposizione

 

- Elogio della sconfitta

 

 

con un po' d'ironia...     

- 50 anni fa, eravamo già così ???

- La teoria dei Scilipoti

 

 
con loro ho vissuto per quasi 10 anni un'affascinante esperienza e li porto sempre nel cuore:

A Pordenone: un gruppo di (ex) tossicodipendenti con una sede in città. Un'Associazione, iniziative rivolte alla città. Promuovere un’idea articolata del mondo dei tossicodipendenti, un cambio di mentalità, allontanare l’indifferenza e la diffidenza, favorire l'inclusione sociale. Lavorare non sulla tossicodipendenza ma sulla persona:  www.iragazzidellapanchina.it

sfogliatelo on-line: http://issuu.com/iragazzidellapanchina

 



          Non voglio dimostrare niente, voglio
mostrare. Federico Fellini
                                                         
passaparola           
 

   
 

 alcuni dei miei post, per argomento

BRICIOLE DI RELIGIONE

Padre nostro

Lo schiaffo e l'altra guancia
La voce dell'Altro: su quale frequenza?
Abramo 1- incontrare Dio nella storia
Abramo 2- essere amico di Dio
Abramo 3- Isacco: o Dio, o l'idolo
Ai disonesti va sempre bene... (s.73)
Il cristianesimo è una religione?
Il trascendente si fa accessibile e vicino
Le "dieci parole"
Le prime "parole di libertà"

Religione, tolleranza e gioia di vivere

Festività: Natale 2006
Natale e dintorni

Spaccio di pseudo verità "razionali" e Natale
Epifania (2009)

Divagazioni di Epifania, tra magi e gattini.

Domenica delle palme e di passione (2008)

Dio è vita... buona Pasqua a tutti ! (2006)

Quasi un'omelia (Pasqua 2008)

 

Leggere oggi la Bibbia: che intendeva dire l'autore?
Leggere oggi la Bibbia: le forme letterarie

Leggere oggi la Bibbia: il libro di Rut

Una parabola per vivere: come avere fiducia?
Una parabola per vivere: il "buon samaritano"

 

SUL LINGUAGGIO
1. Terroristi o guerriglieri?
2. Certezze o dialogo?
3. Convincere o mostrare?

I due linguaggi (d.Andrea Santoro)

 

RIFLESSIONI ESISTENZIALI

Quotidianità

Scontentezza

Sul Piacere: pensieri di ferragosto

L'urlo e la pietà

La difficile integrazione 

San Benedetto la rondine sotto il tetto...

Il fuoco viene sempre acceso da un punto

Ritorno a casa
Il cesto di fiori

Grammatica, il carcere, la colpa

Una pagina di diario 

Siamo tutti in cammino... 

Rosaspina si presenta 

Divagazioni di aprile
Momenti
Di madre Teresa, di me, di questa umanità in cammino.1
Di madre Teresa, di me... 2
Di madre Teresa, di me... 3: "credere" e "sentire"

La vittoria della Ferrari, un segno 

Sii ciò che sei... 

Del blocco dello scrittore e altre cose esistenziali

Un incontro, un segno, una verità 

Due piccole (ma non proprio tanto) piante di cactus

Del bene e del male, di noi, della vita... e un prato di fiori!

“Un umanesimo che mi piace”…

Pensieri in disordine sparso

Volersi bene...

Cari amici di blog...

Una giornata perfetta

Il seme e i frutti ( presentazione del mio libro)

Lo spazio dei sentimenti

 

PICCOLO EPISTOLARIO

Elogio dell'imperfezione
Sul dialogo e sull'amicizia: oltre l'ideologia
Sul dialogo e sull'amic.: nomi, non etichette
1. Cara rosaspina, sono in crisi... [c'è un "lutto"]

2...Sono alla fine di un percorso, l'università...
3...Il mondo fuori non è quello che vorremmo...

4. Rosaspina... HO VINTO, HO VINTO !!!!!!!!!!!!

 

RIFLESSIONI SULL'OGGI
Laicità
Laicità vo cercando ch'è sì cara...
Società maggioranza referendum
Il letto di Procuste
Questa è la guerra, signori
Festa della mamma... quale festa?
Referendum e mondo cattolico
Identità cristiana
Federico Aldrovandi
Danza lenta su mail a catena
Rimbecillimento televisivo voluto e funzionale...

Fatti tristissimi e preoccupanti

Eluana e dintorni. Mass media, verità, ideologia

 

BRANI DI VITA

Un'insolita storia d'amore
Le famiglie del condominio Rossini...
Dio non guarda l'orologio
Incontri
Lo stupore della vita
Devo molto all'aids
Se tornassi indietro
Una ragione per vivere
Sto vivendo della rosa
I Ragazzi della Panchina
Una famiglia racconta
Fin dove giunge, il dialogo!
Pregare insieme
La storia siamo noi
Dentro la quotidianità
Il cerchio della gioia

 

TESTIMONI DEL NOSTRO TEMPO
1.  frère Roger Schultz
2.  Ambrogio Fogar
Un testimone di dialogo (Christian de Chergé)

PLATONE E LA DONNA (piccola ricerca)

Platone e l'etéra
Aspasia di Mileto
Diotima di Mantinea: una straniera parla dell'eros
Diotima: donna o simbolo?
Diotima: il matricidio della cultura ateniese
Diotima: facciamo il punto
Diotima: l'invidia dell’utero
Diotima: l'animalità negata

 

POESIE ED IMMAGINI 

Verrà senza dubbio il mattino
Mio Dio, Dio dell'anima
Sempre
Insieme, per un mondo migliore
Incontro al pozzo di Sicar
Come una nave, la vita...
L'incanto delle " 'raziuneddi "
Primavera di nuovo
Duecento metri dalla città
Bruco e farfalla
Una poesia d'amore
Vecchie foto
Come un gabbiano...
Muddicheddi .1.
Muddicheddi .2.
Amore che resta
Bisogna che i sogni respirino...
Una vecchia dolce poesia

Aspettando primavera(Las mariposas...)

temi d'autunno
AUGURI (1 gennaio 2009)


POESIE DAL CARCERE

Sandro, un "cavaliere antico"
La sensibilità di Alessio: "Visita"
Il dramma di Alessio
"Carcerazione"

 

PER SORRIDERE…

Oggi sorridiamo un po’…

Piccoli casi della vita 

Il cancello
Il cancello 2: il seguito dell'avventura

Il principe cerca moglie

 

 

Per tutto ciò che è stato, grazie
a tutto ciò che sarà, sì
(Dag Hammarskjoeld )

  

         

 

 
3 ottobre 2010

Buona vita...

Benvenuto visitatore, ospite della mia piccola casa virtuale.

Questo blog non viene più aggiornato, perché l’autrice ora percorre altre esperienze, virtuali e non; come succede, prima o poi,  di ogni cosa, anche questo blog ha fatto il suo tempo. Tuttavia l’autrice non lo rimuove, perchè contiene schegge di vita cui è affezionata e, nei commenti, la testimonianza di amicizie sincere e a volte lo scambio di opinioni diverse, con dibattiti anche accesi.

Ritiene che qualcosa di questo materiale variegato possa interessare, forse, anche qualche visitatore e… insomma ha deciso di tenerlo, così com'è.
 

 Forse scriverà ancora: di Bibbia, di religione, di interiorità, di esperienze e riflessioni esistenziali, in un altro spazio e in modo diverso. E si premurerà di mettere qui titoli e link. E allora, chi ha assaggiato qualcosa delle rubriche “Briciole di religione” o “Riflessioni esistenziali” e l’ha trovato di suo gusto, troverà ancora qualcosa, ma non subito.

 

Per il momento, suggerisce la visita a http://www.miti3000.it/mito/reli/ebraismo.htm dove un web-amico ha postato nel proprio sito un suo articolo sull’ebraismo. Prima o poi anche l’articolo sul cristianesimo (le altre religioni ci sono già). Prima o poi...

 

A qualcuno che le pone a volte domande sulla Bibbia, propone il sito http://www.corsodireligione.it/ dove si può approfondire l’accostamento biblico (a livello divulgativo) sia cliccando in alto a sinistra, sotto a “Piccolo corso biblico” sia cliccando sotto a “Religioni”, alla voce “Ebraismo”. Contiene note di metodologia e di cultura del tempo veramente interessanti. Il sito è, diciamo… un po’ variegato: le parti bibliche sono serie e si sente, le parti dottrinali sono un po' scolastiche, affrontate a livello catechistico; poi ci sono pure “I dieci segreti di Medjugorje” con gli interventi dell’ineffabile Fanzaga, ma qui… basta passar oltre, superando quel piccolo senso di fastidio.

Sempre in questo ambito, per chi ha tempo e voglia di ascoltare audio, vi sono alcuni cicli di conferenze del nostro biblista nazionale e grande amico di tutti quelli che lo conoscono, Renato De Zan: nel sito

http://www.seminario.pn.it/sezioni/domeniche/index.html vi sono le schede in pdf (cioè le tracce delle conferenze, che lui distribuisce ad ogni incontro) e gli audio, il tutto scaricabile con un po’ di pazienza. Esempi di esegesi che diviene ermeneutica ossia svelamento del senso profondo, che rende il messaggio attualizzabile per l’oggi. A questo tipo di accostamento biblico io personalmente devo moltissimo, ha tirato fuori il meglio di me; ed è quello che auguro a tutti!

 

Vi sono poi nel dorso del blog, qui a lato nella colonna di destra, alcuni link a siti di approfondimento, che ho trovato interessanti.


***

 

Questo nostro tempo così ricco di insicurezze e di chiaroscuri, questa nostra Italia che non sa ancora crescere e dare il nome alle cose che sta vivendo, sono un crogiuolo. Sono il bozzolo dove, dentro, la crisalide soffre la fatica di una mutazione tremenda, che la farà divenire farfalla.

 

Non siamo soli nella storia, abbandonati al non-senso. E la storia non è fatta solo dai potenti.

Non lasciamoci togliere la speranza. Che, cristianamente, si definisce “certezza nell’attesa”.

 

BUONA VITA !

 

                                            

 

 

 

 

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settembre 2011  -  Ora mi si può trovare qui london-blog.ilcannocchiale.it

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25 maggio 2010

Il bruco e la farfalla

 C’è un aforisma dell’antico saggio cinese Lao Tze: "Quello che il bruco chiama fine del mondo, il resto del mondo chiama farfalla". Interpretare ciò che accade è forse più importante dell’accadimento stesso, perché dà il senso di ciò che sta succedendo.

Una ricerca di senso oggi ci è più che mai necessaria, in un mondo che va alla deriva. Inquinamento, guerre, corruzione dilagante, graduale riduzione della democrazia, speculazione che porta recessione, tanta comunicazione e tanto isolamento... Che amarezza, se ci guardiamo intorno.


Il saggista e poeta Marco Guzzi esamina questa deriva e la coglie come fragilità: la modernità aveva messo in crisi ideologie e credenze religiose, adesso è in crisi lo stesso strumento critico: non c’è più una fondazione razionale alla nostra vita, mancano significati condivisi. Ci prende il senso del vuoto e c’è allora chi vorrebbe ritornare al passato e diviene fondamentalista, chi invece si rassegna a vivere accontentandosi delle piccole concrete gratificazioni che può raggiungere.

Ma la crisi si può davvero superare solo vivendola fino in fondo, dice Guzzi. Comprendendo che la figura di umanità che sta tramontando in questa nostra cultura occidentale, deve tramontare. Perchè “ciò che sta tramontando è il nostro io bellico, quella modalità di essere umani, di costruire la nostra identità (sessuale o religiosa o politica) contrapponendoci polemicamente all’altro: odiando, separandoci, escludendo, facendo insomma la guerra. E’ questa la figura di umanità che sta tracollando dentro e fuori di noi. Questo è il segno più grande di questi tempi. Questo è il segno da capire. Tutto ciò che in me si regge sulla separazione, sull’autosufficienza, sulla chiusura autoriflessa, sta miseramente mostrando la propria nullità essenziale. Questo è il senso evolutivo del nichilismo. E tutto ciò che a livello storico-culturale e religioso abbiamo costruito su quella forma mentis ego-centrata, escludendo e uccidendo l’altro, sta crollando e crollerà fino in fondo.”

Si fa sempre più strada la convinzione che non si può andare avanti così, pena l’autodistruzione.

Da questa perdita, compresa e accettata, può nascere qualcos’altro. E’ necessario morire come bruco, per diventare farfalla.

Guzzi si domanda: abbiamo un modello di questa dinamica, dove si mostri che l’estrema fragilità costituisca il luogo di nascita di un nuovo Uomo? E risponde:

“A me sembra che i misteri della Pasqua non ci parlino d’altro. Tra il venerdì santo e la domenica di Pasqua l’essere umano si trans-figura infatti proprio attraversando la crisi definitiva di ogni pretesa di autosufficienza. In tal senso la disperazione odierna può essere il luogo propizio di un passaggio di umanità… la porta stretta della trans-figurazione.”

“Le donne e gli uomini di oggi hanno bisogno (…) di un annuncio credibile della Pasqua, che ci sappia dire nelle nostre concretissime situazioni: “Sì, una forma della tua personalità si sta sfaldando, un certo modo di essere maschio o femmina non ha più senso, una certa modalità di essere cristiano o musulmano o buddista sta letteralmente scomparendo, determinati modi di essere (…) di sinistra, di destra etc. sono svuotati di senso, sono maschere vuote ormai, maschere mortuarie. Ma tutto ciò è un bene. Ti stai liberando di infinite illusioni, presunzioni, arroganze, egoismi inconsci. Stai crescendo. Non avere paura. La tua fragilità, perfino la tua disperazione, sono il luogo privilegiato del mutamento (…). Ciò che c’è di buono non andrà mai perduto. Al fondo di ciò che può sembrare un fallimento c’è l’invenzione di Dio, la sua creatività, la sua bontà, il suo disegno che vuole fare di te ben altro rispetto a tutto ciò che tu credi di essere e che continui disperatamente a difendere.”


“Io penso che se sapremo trasmettere questo messaggio, che è davvero una buona notizia, il Vangelo sarà compreso e accolto ad un nuovo livello, proprio attraverso la grande crisi pasquale che stiamo attraversando.”


(l'articolo di Guzzi lo si può trovare qui: www.marcoguzzi.it, in “Nuove visioni”, Fragilissimi)


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10 aprile 2010

Oggi parliamo di primavera...



 ho rimpicciolito le immagini della metà (forse erano pesanti per il Cannocchio?)
 
vediamo se ora i miei amici riescono ad entrare in questo benedetto blog...
che ogni tanto mette il divieto di accesso, non so perchè...
 




Buona primavera e buona vita a tutti ...




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4 aprile 2010

Messa di mezzanotte


La “messa di mezzanotte” nella chiesa con-cattedrale è cominciata in realtà alle 9.30 di sabato sera.

La liturgia della luce è suggestiva e -forse unico momento dell’anno- oltre ad avere un solido fondamento biblico-teologico concede qualcosa anche al sentimento, all’emotività. Entra il vescovo nella chiesa buia col cero pasquale (acceso fuori sul sagrato nonostante la sottile pioggerella) e tutti i presenti accendono il loro piccolo cero a quello grande, che rappresenta lumen Christi come il vescovo dice tre volte, sempre più ad alta voce.

Poi le letture bibliche, che ripercorrono in estrema sintesi la storia della salvezza fino all’evento pasquale, che io ripercorrevo nella mia mente comprendendole secondo quanto avevo studiato e gustandole molto.

Ma soprattutto e al di là di tutto questo, una percezione più grande e più continua mi prendeva: vedevo come in filigrana questa cosa possente che è la chiesa, la vedevo quest’anno come mai prima, in quell’aspetto della successione apostolica, in quell’aspetto di una trasmissione che da due mila anni ci tramanda le cose divine, perché possiamo continuare -chi lo vuole, chi accetta- ad essere la luce di Cristo, per il mondo.

Eccola qui, la chiesa, mi dicevo. E’ questa. Che mi ha trasmesso il tesoro più importante della mia vita, Gesù Cristo. Luce che illumina. Che ti scalda, che ti trasmette la speranza. Che ti aiuta a vivere amando. E’ questa la chiesa, è Gesù nella storia: per questo vi appartengo, per questo l’amo.

Ed è anche quella. Quella degli scandali, l’adultera che meriterebbe di essere lapidata. E in effetti la chiesa si è auto-definita sin dagli inizi santa e meretrice.

Lo sappiamo da sempre, che gli uomini di chiesa non cessano di essere uomini, buoni e cattivi, impastati di limite e di peccato; ma qualche volta c’è un evento che ci tocca da vicino, che ci fa toccare con mano ipocrisie o arroganze… e anche a me è successo... E quando sei toccato da vicino vedi le cose in un altro modo, le comprendi come non le avessi mai sapute e fosse la prima volta che le sai. Fin che le cose non ti toccano, è un po’ come non esistessero: è quando ne fai esperienza che cominciano ad esistere nella tua coscienza. Sì, io ho preso coscienza dell’umanità povera e peccatrice di questa chiesa, di questo vescovo che ora mi sta dinanzi e celebra  in persona Christi.

Ma qui stasera è proprio un’altra cosa. E la lunga litania che chiama i santi uno per uno e chiede loro di intercedere per noi, mi fa sentire questa lunga trasmissione del corpo di Cristo incarnato nella storia. La storia, che è fatta di tanti uomini e donne di tutti i tempi, che ora qui partecipano assieme a noi all’evento pasquale, riattualizzato, ancora una volta, a nostro uso e consumo. Perché il corpo di Cristo è il pane eucarestico ma è anche la chiesa, l'assemblea dei cristiani. E' un tesoro per così dire in aumento, di epoca in epoca, di uomo in uomo.

Il momento clou è stato il battesimo-cresima di nove catecumeni adulti, che poi hanno ricevuto l’eucarestia con tutti gli altri. Nella notte di Pasqua, proprio come agli inizi della chiesa… un’emozione anche questa, cioè sapere l’antichità di questo rito e ancora una volta sentirmi dentro a questo fiume di acqua viva, che continua, che continua!

Il tutto è durato fino alle 11.45, due ore e un quarto… ma nessuno dei numerosi presenti si è stancato a quanto sembrava… io certamente no.

 

BUONA PASQUA A TUTTI !




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1 aprile 2010

Giovedì santo



“Dio si inginocchia davanti all’Uomo, e gli lava i piedi”. Così ha detto il vescovo stasera, alla liturgia del giovedì santo.

Ed anche la chiesa lo fa” (o dovrebbe farlo, o cerca di farlo).

E il successore dellapostolo dopo aver detto questo ha ripetuto il gesto, rito che si ripete da due mila anni, lavando i piedi a 12 persone della città.


E’ questo il cristianesimo: Dio per luomo. Il contrario, è ancora religione pagana.

Ce n’è ancora molta, anche tra i cristiani, anche tra il clero.

 

Vedevo tutta quella gente in chiesa, e pensavo appunto a quanto paganesimo ancora c’è in noi… in che mani è il lieto annuncio, in che mani…

E pensavo che la chiesa va avanti così, con donne e uomini che sono come sono. Dio li ama come sono e questo suo annuncio di amore e di vita lo ha affidato a loro, alla loro pochezza. Ed è incredibile ma avviene proprio così: il lieto annuncio passa!

 

Povera Armata Brancaleone con generali rigidi e distanti dalla gente, con gente ideologicizzata, oppure piena di viltà peccati pigrizie e opportunismi, con scismi più o meno sommersi…

Eppure va avanti. E Gesù dice che non intende perdere nessuno di quelli che gli sono stati affidati dal Padre.

Nessuno.


Dio è lunico che ci prende così come siamo, non ci pretende come dovremmo essere.


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8 marzo 2010

festa della donna...

L’UOMO E LA BAMBINA

 

Riscaldavo la mia mano

di bambina

nella tua grande mano

d'uomo

ritmando ogni passo

al tuo passo

confrontando le orme

sulla neve

assecondando le curve

del sentiero

Imitavo la tua serietà

rispettavo il silenzio severo

in cui sprofondavi

annullandomi nell'ombra

del cappello

e del cappotto di panno

tra le lapidi di marmo

Volevi esser pietra

volevi esser terra

mescolarti per sempre

nel ventre

della collina materna

Ma appena varcato il cancello di ferro

ti trascinavo forte

giù per la strada sconnessa

e tu ridiventavi bambino

mentre io mi sentivo già donna

Più tardi molte volte mi son chiesta

perché siamo costrette

a crescere in fretta

e ad insegnare la vita

ai fratelli già grandi

ai padri

ai mariti

agli amanti...

 






Da Il contagio dell'anima, raccolta di poesie di una

carissima web- amica... che, se vuole, può scoprirsi...





SE MAI AVRÒ' UNA FIGLIA


Se mai avrò una figlia

le dirò soltanto:

              vìviti !

vìviti sino all'osso

e fa delle tue figlie

nuove donne,

fanne artiste

che possano cantare

nuovi giorni,

che possano colorare

nuove albe

con colori non ancora inventati.



e un grande abbraccio a tutte le donne!


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22 febbraio 2010

Il corpo delle donne

è il titolo di un breve documentario (meno di mezz’ora) che si può trovare nel web. Immagini e brevissimi pezzi tratti da programmi TV mostrano una sequenza di visi e corpi femminili quali ci appaiono nel piccolo schermo; e mostrano che oggi non incontriamo più donne reali ma solo oggetti perfetti. Costruiti, e funzionali a un certo gusto maschile.

Le donne in TV hanno corpi giovani, perfetti e prorompenti, da esibire con evidenza; il corpo reale è totalmente rimosso. E’ rimossa anche l’espressione del volto, che normalmente è fatta dai numerosi muscoli facciali, i quali rispondono alle emozioni e ai sentimenti dell’animo; ma il cerone, la pelle tirata, i mille artifici rimuovono ogni traccia di rispondenza del volto a qualcosa di interiore.

 

“Perché?” si domandano gli Autori. Il corpo è comunicazione: attraverso l’espressione del volto, i gesti, le posizioni, i ruoli che si assumono nella scena, c’è una comunicazione non verbale importante quanto le parole.

Perché allora questo artefatto, dove la donna scompare e una maschera inautentica prende il suo posto?

Sotto a quella maschera, c’è ancora un “io” che comunica? E che cosa comunica?

Dove sono le qualità del femminile se la donna è ridotta a oggetto sessuale, impegnata in una gara contro il tempo che la costringe a deformazioni mostruose, se è costretta a cornice muta oppure conduttrice di trasmissioni futili dove mai è richiesta la competenza… e dov’è lei stessa, se incarnando il desiderio del maschio rinuncia alla possibilità di essere “l’altro”?

 

Che cosa è successo?

Essere autentici – dicono gli Autori – richiede di saper riconoscere i propri desideri e i propri bisogni profondi. Forse il vero problema delle donne sta proprio in questo.

Donne, sappiamo guardarci dentro e capire che cosa ci rende felici? E’ questo che ci darebbe la capacità di essere autentiche.

Abbiamo talmente introiettato il modello maschile da non sapere più che cosa vogliamo veramente. Noi stesse guardiamo i nostri seni, le nostre labbra, le nostre rughe con occhi maschili, come ci guarderebbe un uomo. Perfino la pubblicità diretta a un pubblico femminile propone immagini con modelli sessuali appetibili per i maschi. Questa pressione a dover essere giovani e belle secondo canoni che non ci appartengono, fa sì che non riusciamo ad accettarci per quel che siamo. E questo ci rende infelici.

Perché oggi la donna adulta deve avere vergogna di mostrare la sua faccia, deve nascondere il passaggio del tempo che ha lasciato tracce nel suo volto? Non sta forse rinunciando alla sua unicità, e dunque alla sua anima?

 

Eppure quei corpi e quei volti inespressivi continuano a “parlare”. Dicono che il sistema funziona così e che solo così si può entrare a farne parte e avere potere.

La faccia è nuda, è vulnerabile. E’ proprio questa vulnerabilità che viene cammuffata, decorata, modificata chirurgicamente. Perché è difficile essere se stesse in un mondo dove si è vincenti solo se ferocemente invulnerabili.

 

Apparire è davvero più importante che essere? Si può rischiare di morire sconosciute a noi stesse e agli altri?

Donne… possiamo volere un’alternativa alla dittatura dei corpi perfetti?


www.ilcorpodelledonne.net/?page_id=89



Grazie a Viviana per avermi fatto conoscere l'esistenza di quel documentario e di quel blog: l'ho visto nella sua home.

Un post veramente significativo da lei è anche

http://www3.varesenews.it/comunita/lettere_al_direttore/articolo.php?id=164497

(guardare anche i commenti!!!)


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permalink | inviato da rosaspina_mia il 22/2/2010 alle 23:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa

13 gennaio 2010

Un saluto, un’immagine... una spruzzatina di brina e di pazzia



Solo una foto (bella, eh? E’ stata la signora Notte a lavorare all’uncinetto e ricamare il contorno delle foglie!)


e un aforisma da lasciare gli amici come saluto.


(In questi giorni ho la testa altrove, tornerò presto)

Un abbraccio affettuoso.


 

Ognuno è ciò che scrive nel cuore degli altri.

http://www.aforisma.net/


(eh, peccato che gli altri scrivano poco nel mio… o forse sono io che non so leggere?

Misteri del cuore.

E per stasera basta così, buona notte, se no mi scappa da pensare davvero…)




permalink | inviato da rosaspina_mia il 13/1/2010 alle 23:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (20) | Versione per la stampa

24 dicembre 2009

Il mio Natale, i mille volti del Natale


Nei giorni scorsi avevo pensato di trattare del Natale più o meno così:

 

http://www.perlapace.it/ (da visitare!)


Negrita HellDorado: Il libro in una mano, la bomba nell'altra

http://www.youtube.com/watch?v=v-3kFaNyfPE




Ma poi… no no, a Natale parliamo del Natale…

Nei vecchi post degli anni scorsi ho parlato della festività, quest’anno cambio, guardo in me.

Cerco di entrare in me stessa, di ascoltarmi, per capire che cos’è il Natale per me.



Il Natale è quando, come stasera, ho girato a vuoto tutto il giorno e mi domando che ci sto a fare, che senso ha la mia vita. Mi fermo un poco in silenzio, quel poco che riesco, sotto le coperte prima di prender sonno, e sento che invece vale la pena, perché c’è Qualcuno che non cessa di amarmi così come sono. Non gli interessa delle mie prestazioni, ma di me. In me allora avverto Presenza, Amore: lo so ormai, è Lui che ama. E’ il suo Spirito che si fa presente nella mia debolezza, nella mia carne stanca. Lo Spirito che può far partorire una vergine è lo Spirito che dà vita, che fa nuove tutte le cose.

 

Il Natale è quando, come avviene in questi ultimi anni, sono delusa dalla vita politica e civile di questo Paese e di questa umanità… e i motivi di delusione sono così tanti e grossi che sembra impossibile sperare. E allora penso che questo mondo è destinato a finire, ma Lassù c’è chi, proprio attraverso queste vicende oscure, prepara per noi “cieli nuovi e terra nuova”. Questa 'certezza nellattesa' mi risolleva dalla deludente prospettiva che tutto si esaurisca in questo modo miserevole e che ogni sforzo sia inutile, e mi ridà la voglia di spendermi per il bene. Sento di essere presa in un giro d’infinito. Sento che le cose che non si vedono sono più reali di quelle che si vedono. Lo Spirito che dà vita sta lavorando in modo occulto per rinnovare il mondo dal di dentro. Da questa civiltà decadente e ormai marcia nascerà un’altra e migliore umanità: vale la pena lavorarci, anche noi.

 

Il Natale è quando rispondo a domande su yahoo Answers e cerco di dare qualcosa di me a chi è in ricerca. In certe sezioni di questo forum ho scoperto ignoranza, saccenza, polemica e rigidità fino all’assurdo… ma anche ricerca sincera. Fatta come a tentoni, come da chi è allo sbando... e mi commuove. E a volte attraverso di me la Parola passa, e lo Spirito fa nascere ancora Gesù nel cuore di qualcuno, è successo, che meraviglia! A volte scrivo di Lui, a volte neppure lo nomino ma soltanto dono un ascolto, o un suggerimento a lenire una ferita, a riconoscere un lutto, a risolvere un dubbio… E’ sempre Lui che passa, riconosciuto o in incognito, a suggerire un’umanità nuova.


Il Natale è, ancora, quando riconosco che stavo percorrendo una via sbagliata e faccio inversione di marcia. Con dolcezza mi prendo per mano e riconosco che i miei giudizi sono stati duri, che quella ferita in fondo me la sono procurata io stessa, interpretando la realtà sulla base dei miei bisogni, forzando la relazione come tutto ruotasse intorno a me stessa… è difficile affrontare la “ferita narcisistica” e lentamente rinascere su altri parametri, ma è un percorso necessario.

Entra o Spirito a sanare le ferite mie e di tutti, fa sgorgare proprio da esse la sapienza della vita!

 

Ogni volta che c’è un Natale, avviene allo stesso modo: l’angelo propone una nascita, e se accetto, lo Spirito incarna in me Gesù. Ed io non sono più una realtà solitaria ma ricevo in me stessa

un TU divino

- e beati, beati davvero quelli che capiscono! -


non per tenermelo stretto ma

per darlo al mondo.

 

Il Natale di Gesù avviene oggi qui, in questa nostra umanità di pastori e di magi, di sacerdoti e di Erodi

di oggi.

E la celebrazione? Mi porta dentro all’evento di tanti anni fa, fa sì che me ne appropri e lo possa rivivere nella liturgia della vita, ogni giorno.



BUON NATALE A TUTTI !



         
      




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permalink | inviato da rosaspina_mia il 24/12/2009 alle 14:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (34) | Versione per la stampa


 

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